Location

“Maratea”

Dai monti lo sguardo spazia e scopre la Costa di Maratea, la finestra lucana aperta sul Tirreno

Statua del Cristo RedentoreMaratea è entrata nel mito per il suo mare, per la costa frastagliata che conserva, intatto, il fascino di vicende leggendarie: come se davvero fra un’insenatura e l’altra si possono ancora scoprire i rottami di qualche vascello corsaro o trovare resti di bivacchi saraceni.

Il senso di un’esatta armonia emerge dal mare, a qualsiasi ora, con qualsiasi cielo, in qualsiasi stagione, nel respiro misterioso della creazione. E in questa ideale navigazione il porticciolo appare a sorpresa nel labirinto degli scogli.

Maratea è un paese a sè. Il mare, dal Castello di Maratea (che è poi il monte San Biagio dal quale si affaccia il grande Cristo con le braccia spalancate ), si fa paessaggio. Possiede un’orrida bellezza l’aspra gola dove sfocia il canale Mezanotte, e Punta Caina, tutta protesa sul mare, tra i pini e le rocce, è ancora solitaria e selvaggia.

La vita è tutta all’aria aperta, tra cielo e mare, un mare che all’azzurro classico aggiunge i toni misteriosi dello smeraldo, che si rivelano all’alba e non si negano neppure ai tramonti più accesi, quando il paese si chiude nel suo vecchio cuore, il paese della storia, e la natura attorno richiede consenso, abbandono.

Chi sa affidarsi alle sensazioni può anche immaginare di potersi alzare in punta di piedi per spiccare il volo sulle strade improbabili delle onde…

(Testo di Mario Trufelli)

Gallery

location01location02location03location04location05location06location07location08location09location10